Gli agrumi necessitano di azoto, fosforo e potassio, in particolar modo durante il periodo di
maturazione dei frutti. Come i sempreverdi assorbono gli elementi nutritivi per tutto l’arco
dell’anno, con particolare intensità nel periodo primaverile.
I concimi devono associare i composti di origine animale o vegetale a quelli di origine minerale
(Ferro, Zinco, Rame, Manganese, Molibdeno), per poter assicurare un corretto apporto di tutte
le sostanze
Si osserva un accentuato arrotolamento fogliare ed una colorazione opaca alla clorosi dei margini. Può seguire disseccamento dei rametti, vegetazione nuova di ridotto sviluppo, cascola dei frutti, ridotta pezzatura e invaiatura precoce.
Concimazione di soccorso: Nitrato di Potassio per via fogliare.
Le piante manifestano crescita stentata, aspetto cespuglioso e diffuso ingiallimento. La clorosi é caratteristica perché interessa aree internervali mentre il colore si mantiene verde nelle immediate vicinanze delle nervature. Nei casi più gravi la lamina fogliare assume forma stretta ed allungata.
Concimazione di soccorso: Irrorazioni fogliari con solfato di zinco scambiato con carbonato sodico.
Si rileva un’accentuata clorosi internervale, i frutti rimangono piccoli e di colore chiaro. I sintomi possono essere localizzati su una parte della vegetazione o interessare tutta la chioma.
Concimazione di soccorso: chelato di ferro per via radicale.
I sintomi sono rappresentati da macchie clorotiche internervali a cui segue un progressivo ingiallimento del lembo esclusa una parte a cuneo che, lungo la nervatura mediana, si allarga verso il picciolo.
Ne consegue defoliazione, disseccamento dei rametti, frutti di ridotta pezzatura, decolorati e poveri di zuccheri e vitamina C.
Si manifesta con uno schiarimento diffuso della chioma a cui può seguire clorosi delle nervature e caduta delle foglie a partire dalle più vecchie, in concomitanza con abbassamenti di temperatura.
Si verifica inoltre accentuata cascola dei frutticini.
Concimazione di soccorso: azoto ureico per via fogliare
Si tratta di un microlepidottero di origine asiatica recentemente comparso in Italia. Le larve si nutrono dei tessuti fogliari producendo le caratteristiche serpentiformi (da cui il nome).
Le foglie attaccate risultano gravemente compromesse fino anche a cadere.
Vengono di conseguenza condizionate pesantemente la crescita e la produzione delle piante attaccate.
Difesa: Trattare con Imidacloprid alternato con Metomil
L’olivo è un sempreverde che può assumere dimensioni e forme molto variabili.
Ha foglie lanceolate lunghe in media da 5 a 8 centimetri, verdi nella parte superiore e grigio argento nella parte inferiore, che hanno durata media di circa 3 anni.
Il tronco appare grigio-verde e liscio fino al decimo anno circa, poi diventa nodoso, scabro con solchi profondi e contorto ed assume colore scuro, quasi nero.
Alla base una larga ceppaia può emettere germogli anche dopo che il tronco è stato tagliato e garantisce la sopravvivenza della pianta. L’apparato radicale è fascicolato e con molte ramificazioni superficiali che svolgono la maggior parte dell’attività di assorbimento nutritivo. Le radici si estendono orizzontalmente fino a 2-3 volte l’altezza della pianta e si spingono in profondità, nei suoli più fertili, fino a 1,5 -2 metri.
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L’olivo è un albero robusto, capace di resistere in inverno a temperature al di sotto dei -6/7 gradi centigradi e di sopportare lunghe siccità estive. Viene coltivato in aree con piovosità media di 350/400 mm. annui e temperature estive di 40 gradi. Tuttavia per ottenere una buona produzione è necessario provvedere ad alcune pratiche colturali durante il corso dell’anno.
Mosca Bianca Fioccosa Protetti da abbondanti secrezioni cerose questi insetti vivono la loro fase giovanile sulla pagina inferiore delle foglie.
Anch’essi sottraggono linfa indebolendo la pianta ospite.
La produzione di melata apre la strada allo sviluppo di fumaggine.
Difesa: Olii minerali attivati.